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Presicce-Acquarica, commenti e dati: in 10 anni oltre 17 milioni di fondi. Minerva: “Coraggio e innovazione”

“Dai cittadini di Acquarica e Presicce arriva un messaggio a un tempo anomalo e bellissimo. Un messaggio che rinnova non tanto la speranza, quanto più la fiducia in un futuro migliore. Un messaggio che parla la lingua dell’ottimismo, della concretezza e del buon senso: inclusivo, popolare e privo della benché minima traccia di risentimento”: è il commento del consigliere regionale Sergio Blasi (Pd), davanti agli esiti del referendum per la fusione tra i due Comuni, ampiamente positivi.

In dieci anni oltre 17 milioni Il padre della legge regionale 34 del 2014, che ha posto le basi normative anche in Puglia per avviare l’iter referendario, così prosegue: “Adesso arriva la fase più delicata: dare seguito alla volontà popolare e procedere alla nascita del nuovo ente amministrativo. Che, al netto degli ovvi risparmi legati alle economie di scala, riceverà trasferimenti statali e regionali per un valore complessivo di 17 milioni 760mila 867,36 euro in 10 anni. Praticamente, un nuovo inizio, reso possibile da un voto che è il più bel regalo di civiltà che i cittadini di Acquarica e Presicce potessero farsi per andare incontro alla modernità”.

Il presidente della settima Commissione Erio Congedo (FdI), consigliere regionale e presidente della commissione Affari Istituzionali della Regione ha commentato: “Esprimo soddisfazione per la scelta storica che i cittadini di Presicce – Acquarica hanno assunto esprimendosi con un importante consenso a favore dell’unificazione dei due Comuni. Si tratta della prima fusione in Puglia dopo quella che nel lontano 1927 ha dato origine al Comune di Adelfia, istituito dalla fusione dei comuni di Canneto di Bari e Montrone”. Congedo si dice convinto che “non saranno disattese le aspettative in merito al miglioramento delle performance e della qualità dei servizi offerti ai cittadini grazie all’integrazione delle risorse, ai risparmi di spesa, all’accesso ai benefici finanziari statali e regionali ed anche all’accresciuto peso politico del nuovo ente territoriale”.

“Straordinaria capacità di innovazione” “Una vittoria della democrazia che ha visto i cittadini protagonisti di una scelta che inciderà sul futuro delle loro comunità”: è quanto afferma il presidente della Provincia, Stefano Minerva (foto), davanti a “questo esempio di modernità”. “Si è arrivati a questo risultato eccezionale – continua Minerva – grazie ad un iter guidato in modo ineccepibile dai sindaci delle due comunità di Acquarica del Capo e di Presicce, ai quali  va il mio personale ringraziamento, e dalla Regione. La fusione, infatti, è il prodotto finale di un procedimento amministrativo complesso, all’interno del quale il referendum consultivo e, quindi, il coinvolgimento delle popolazioni interessate, è stato centrale”. Come centrale è stata “la  straordinaria e coraggiosa capacità di innovazione ”.

Pubblicato su Piazzasalento il17 dicembre 2018

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