Presicce

Fiera dei “Frutti antichi”: le aziende salentine in terra d’Emilia

Una fiera dove a farla da padroni saranno i semi antichi assieme alle specie floreali e arboree rare e alle colture che non si usano quasi più. Si tratta della versione primaverile della manifestazione “Frutti antichi”, arrivata alla quarta edizione (rispetto alla 23^ autunnale), in programma sabato 12 e domenica 13 maggio nel Castello di Paderna a Pontenure (in provincia di Piacenza), che avrà tra i 130 espositori anche l’azienda olivicola “Izzo Giuseppe” di Presicce, la storica produzione del giunco intrecciato di “Arte e artigianato” di Patrizio Antonio Siciliano di Acquarica del Capo insieme all’azienda “Zio Pasquale” di Ceglie Messapica. Lo spirito che accomuna tutti gli espositori è il loro impegno nel recuperare, mantenere in vita le tecniche di produzione in disuso e soprattutto piante e fiori che rischiano l’estinzione. Alla fiera possono, infatti, accedere, soltanto “agricoltori appassionati che lavorano per preservare e valorizzare la ricchezza dell’ecosistema”, in linea, poi, con gli obiettivi che vuole raggiungere la manifestazione: “Proporre un approccio al verde più razionale e consapevole; stimolare nelle nuove generazioni l’interesse per uno stile di vita più contatto con la natura; oppure valorizzare le produzioni da agricoltura biologica e favorire un rapporto diretto fra produttore e consumatore”.

Le due aziende La famiglia Siciliano, che da anni porta avanti la tradizione dell’intreccio del giunco (pianta spontanea palustre), parteciperà per la prima volta esponendo i suoi cesti e le nuove creazioni per l’interior design, a dimostrazione di come l’antico possa essere rinnovato. La manifestazione è promossa dal Fai, il Fondo ambiente italiano, e proprio i contributi raccolti nelle due edizioni del 2017 sono stati destinati al restauro dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate di Lecce.

Ilaria Lia

Pubblicato su Piazzasalento il 12 maggio 2018

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