Presicce

A Presicce i funerali di Claudio Baglivo

Dolore, commozione e tanta partecipazione ai funerali del giovane Claudio Baglivo a Presicce. Nel pomeriggio di lunedì  17 ottobre, amici e conoscenti si sono stretti attorno alla famiglia del 38enne rimasto vittima, lo scorso 10 ottobre, di un incidente stradale a Osteria Nuova, frazione di Sala Bolognese. Il corteo funebre è partito dall’abitazione di famiglia di Baglivo, in via Aquila, per giungere nella chiesa di Sant’Andrea apostolo. Durante l’omelia il parroco, padre Francesco Lia, cugino di Claudio, ha letto un brano a cui il 38enne teneva molto, tratto dal film “Ogni maledetta domenica”, in cui il protagonista Tony D’Amato, interpretato da Al Pacino, parla alla sua squadra prima della partita decisiva dei play off.
Il giovane viveva a Bologna, dove lavorava ed era pure allenatore di una squadra di pallavolo. L’incidente è avvenuto per uno scontro tra la sua Fiat Panda ed una Renault Clio condotta da un 18enne del posto.

Pubblicato su Piazzasalento il 18 ottobre 2016

OGNI MALEDETTA DOMENICA – Il discorso di Al Pacino

non so cosa dirvi davvero non so cosa dirvi davvero
tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale
tutto si decide oggi
ora noi…
o risorgiamo come squadra
o cederemo un centimetro alla volta
uno schema dopo l’altro fino alla disfatta
siamo all’inferno adesso signori miei
credetemi…
e possiamo rimanerci farci prendere a schiaffi
oppure aprirci la strada lottando verso la luce
possiamo scalare le pareti dell’inferno
un centimetro alla volta
io però non posso farlo per voi
sono troppo vecchio
mi guardo intorno vedo i vostri giovani volti
e penso…
certo che…
ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare
si perché io
ho sperperato tutti i miei soldi
che ci crediate o no
ho cacciato via
tutti quelli che mi volevano bene
e da qualche anno
mi da anche fastidio la faccia che vedo nello specchio
sapete col tempo con l’età
tante cose ci vengono tolte
ma questo fa parte della vita
però tu lo impari
solo quando quelle cose le cominci a perdere
e scopri che la vita è un gioco di centimetri
e così è il football
perché in entrambi questi giochi
la vita e il football
il margine d’errore è ridottissimo
capitelo
mezzo passo fatto un po’ in anticipo
o un po’ in ritardo
e voi non ce la fate
mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti
e mancate la presa
ma i centimetri che ci servono sono dappertutto
sono intorno a noi
ce ne sono in ogni break della partita
ad ogni minuto
ad ogni secondo
in questa squadra si combatte per un centimetro
in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi
e tutti quelli intorno a noi per un centimetro
ci difendiamo con le unghie e con i denti
per un centimetro
perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri
il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta
la differenza fra vivere e morire
e voglio dirvi una cosa
in ogni scontro
è colui il quale è disposto a morire
che guadagnerà un centimetro
e io so che se potrò avere un esistenza appagante
sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire
per quel centimetro
la nostra vita è tutta li
in questo consiste
e in quei 10 centimetri davanti alla faccia
ma io non posso obbligarvi a lottare
dovete guardare il compagno che avete accanto
guardarlo negli occhi
io scommetto che ci vedrete un uomo determinato
a guadagnare terreno con voi
che ci vedrete un uomo
che si sacrificherà volentieri per questa squadra
consapevole del fatto che quando sarà il momento
voi farete lo stesso per lui
questo è essere una squadra signori miei
perciò o noi risorgiamo adesso
come collettivo
o saremo annientati individualmente
è il football ragazzi
è tutto qui
allora
che cosa volete fare?

ogni maledetta domenica si può vincere o perdere
l’importante è vincere o perdere da uomini

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