Ci siamo ritrovati dopo tanti anni lo scorso 4 agosto a Tiggiano in occasione della manifestazione “Ci voglio credere, le forme possibili del restare”, finalizzato alla stesura di un manifesto per la restanza, contro l’abbandono e lo spopolamento dei paesi del Capo di Leuca. Mentre il tuo corpo era un po’ provato dalle cure che stavi facendo, il tuo spirito era il solito di sempre, battagliero e pronto ad affrontare il pubblico per parlare degli argomenti che avevi a cuore da sempre: il rispetto dell’ambiente e la salute.

Per anni sei stato sempre in prima linea a lottare contro la Statale 275, il gasdotto Tap e la Xylella, e non ti stancavi mai nel denunciare la correlazione tra inquinamento e aumento dei tumori. Ed è stata proprio una malattia incurabile a fermare il tuo impegno. Lasci un’eredità pesante. Un duro lavoro da portare a termine. Per ricordarti e per onorare le tue battaglie, non posso che ricordarti con le parole del tuo ultimo intervento pubblico, a Tiggiano.

“Il tema della salute è centrale nel Salento, specialmente quando si parla di restanza. I giovani vanno via per cercare lavoro, certo, ma il problema è che molti che vanno via anche per problemi di salute. Nell’ultimo anno per curarmi vado a Roma, al Gemelli, e lì incontro tantissimi salentini ricoverati in oncologia, che seguono terapie che non possono fare nel Salento. Ogni volta che mi vede primario mi fa le stesse domande: ma voi non avete degli ospedali che possano fare questo tipo di lavoro? E poi, perché avete tanti bambini malati di cancro al cervello?”.

“Quando si deve decidere se partire o restare a pesare c’è anche questo elemento: la salute, ed è fondamentale. In ogni incontro ho incontrato centinaia di persone e condiviso informazioni, illustrato i dati: mi dicevano che ero allarmista, mi hanno attaccato duramente. Eppure non sapevano darmi una spiegazione sul perché si registra un aumento di malattie, 38% di incremento di tumori negli ultimi 28 anni. Sembra una cosa da poco? Non accade in nessuna altra parte d’Italia. E allora, quando parliamo di restanza, significa che dobbiamo dare a tutti speranza, piacere, felicità, gioia e salute per poter rimanere”.

“Da Alessano a Corsano e dintorni ci sono discariche con rifiuti tossici; sotto l’asfalto è stato seppellito cromo esavalente, fustini che sono lì senza nessuna protezione; nella zona della 274, la strada da Gallipoli a Leuca, sono stati riscontrati decine di decessi per tumore alla tiroide, come mai? I nostri alberi d’ulivo hanno superato i secoli, com’è che adesso sono diventati deboli da cadere a terra con poco? Quanto male fanno i pesticidi che sono stati usati e che continuano ad essere impiegati nei campi? Se vogliamo restare nel nostro territorio dobbiamo batterci per la salute, per l’agricoltura e contro l’inquinamento. Il neoliberismo si è imposto e ha portato tutte le scelte politiche degli ultimi anni, tragicamente secondo me, nella direzione della distruzione e decadimento di quelli che sono i beni comuni, che dovrebbero essere invece la speranza per il futuro. Bisogna ritornare a parlare seriamente di bene comune e non farne solo un tema da salotto. Altrimenti diventa sterile e noi avremo fallito”.

Sarà difficile portare avanti le tue battaglie con la tua stessa grinta e determinazione. Ciao Luigi.